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I lucchetti dell’amore: un sondaggio

lucchetti dell'amore dal Ponte Milvio

 

I lucchetti dell’amore di Ponte Milvio: tutti li conoscono e ne hanno sentito parlare. Famosi nel bene o nel male, si sono diffusi a macchia d’olio in tutte le città più e mano famose: oltre quelli di Roma appunto su Ponte Milvio, si passa a Praga, Parigi, Helsinki, Siviglia, per arrivare fino a Mosca. Una moda discutibile fin che si vuole ma che ha comunque creato un caso che ha fatto e continua a far discutere coloro che li considerano un fenomeno culturale interessante e una moda romantica, e coloro che invece li considerano un’idiozia, un’usanza barbara che deturpa il paesaggio. Molti hanno lanciato una crociata contro la diffusione dei lucchetti e sono state perfino emanate ordinanze che ne hanno disposto la rimozione.

Ma né le critiche né le leggi sembrano aver fermato gli innamorati di ogni paese che continuano a suggellare il loro amore con questo oggetto che, è inutile negarlo, ha un suo fascino, dettato anche dal fatto che ha alle sue spalle una storia di ben tre secoli: di fronte al progresso e ai passi da gigante dell’informatica, il lucchetto rimane sempre uguale, al di là delle varie forme e dei vari modelli.

La sua “età”, dunque, ne fa un oggetto adatto a trasformarlo in qualcosa di romantico.

Ora, ci si chiede? Sono belli? Sono di cattivo gusto? Rovinano i ponti a i quali sono attaccati? A voi l’ardua sentenza: lasciate un commento e dite la vostra. Se anche voi avete un lucchetto da qualche parte, se avete un’idea nuova al riguardo. Lo spazio è tutto vostro!


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