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Il commissario Montalbano e Livia: è possibile una relazione a distanza?

commissario montalbano

Il commissario Montalbano, e gli appassionati lo sanno, ha una storica e tormentata relazione a distanza con la fidanzata Livia, che sta a Genova. Ora, chi legge Camilleri e le avventura del poliziotto più famosi d’Italia, sa delle “sciarratine” (litigate) tra i due, dovute soprattutto al fatto che ne lei, né tanto meno lui, sono disposti a rinunciare ad abbandonare il proprio ambiente per costruire una vita di coppia insieme.

Ma una relazione e distanza è possibile? E’ reale la possibilità di mantenere vivo un rapporto senza vivere, se non insieme o in posti vicini, una quotidianità che secondo molti è essenziale e senza la quale per tanti non esiste una relazione degna di tale nome?

Sì, è possibile e molti lo fanno da sempre in tutte le parti del mondo. Addirittura si arriva a vivere in stati diversi, sfruttando sapientemente gli sconti delle compagnie aeree.

Presupposto fondamentale è che entrambi siano d’accordo e che si accettino gli svantaggi che un tale rapporto comporta, a partire dal dover gestire la voglia di vedersi, fino al doversi fidare per forza dell’altro. Senza questi presupposti, meglio lasciar perdere oppure uno dei due deve trasferirsi.

Ora, fatte queste premesse, signori Montalbano e Livia, ci sono alcune regole da rispettare se non volete trasformare il vostro amore in un incubo.

Bisogna innanzitutto non vivere nell’ansia costante del prossimo incontro: la mancanza e la voglia di vedersi è naturale e aiuta per molti versi ad alimentare la passione, ma se questa deve diventare fonte di insonnia, nervosismo e tristezza, allora non va per niente bene! Bisogna vivere la quotidianità della propria vita cercando di svolgere il proprio lavoro e di fare le cose che abbiamo sempre fatto, magari in attesa di sentire la persona amata al telefono a fine giornata o usciti dal lavoro. Se non potete chiamare, anche un SMS, meglio se imprevisto, può dare un senso di vicinanza. Se poi, sempre in ambito tecnologico, usate Skype con la webcam, anche quello è un modo per parlarsi vedendosi in volto, a patto che vedere il proprio amore e non poterlo abbracciare o baciare non diventi fonte di frustrazione. L’equilibrio in queste cose è fondamentale.

Cercate di programmare un weekend, un momento di ferie, senza partire con il presupposto che in due giorni tutto torna come prima. Iniziare con il buon umore è un presupposto essenziale.

Non immaginatevi incontri da film e non fatevi aspettative eccessive per correre poi il rischio di restare delusi. Siate felici di vedere la vostra dolce metà senza ansie e senza mitizzare nulla: amatevi in modo naturale!

Visto poi che uno dei due inevitabilmente avrà un’idea diversa, trovare i giusti accordi e rispettare i bisogni e i desideri dell’altro. Ricordare sempre che il nostro partner e anche noi avevamo una vita anche prima del nostro incontro: vedersi per forza quando magari uno dei due vorrebbe fare altro con amici o per i fatti propri è un errore madornale che porta poi ad atteggiamenti ricattatori del tipo “Scegli: i tuoi amici o me”. Questa è la strada garantita per arrivare a non sopportarsi in breve tempo.

Infine, la gelosia: se siete gelosi, con la distanza avrete la vita rovinata dai sospetti e dai dubbi. Evitatelo. In primo luogo perché è offensivo nei confronti del partner; in secondo luogo perché è perfettamente inutile.

Cercare di essere sereni è la base di ogni amore e sopratutto di quelli a distanza, capito commissario Montalbano? Capito, Livia?

L’inferno c’è ed è qui sulla terra: sta a noi non crearcelo.

 


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