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L’amore secondo Shakespeare

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Shakespeare insegna che nulla di ciò che è terreno può eguagliare il sentimento e la gioia dell’amore, vero alimento del fuoco della vita. L’amore è più importante di qualsiasi altra cosa. Senza l’amore non c’è nulla per cui valga la pena.
Si vantino dunque i principi e i signori delle loro glorie e delle loro ricchezze, mostrandole al mondo intero, ma non c’è nulla che valga come l’amare e l’essere riamati, dice Shakespeare. Nessuna gloria terrena sarà mai uguale alla forza che un sentimento d’amore può dare agli esseri umani.
Siano dunque soddisfatti coloro che vantano beni materiali, potere e pubblici onori. Nulla di tutto questo vale una sola unghia dell’amore corrisposto che vive nascosto dagli occhi del mondo ed è più grande di ogni altra cosa. L’amante gioisce senza essere visto perché nulla gli importa tranne dell’amore stesso.
Potere, denaro, fama… Polvere insensata di fronte allo sguardo di chi condivide con noi le gioie di Eros.
Occhi di chi amiamo, specchio del suo sentimento, guardarli è già ricchezza che né oro né argento potranno eguagliare.
Chi tradisce l’amore vero per il resto avrà sempre perso nel gioco della vita che, giunta alla fine, ci presenterà il conto. E se non avremo amato in nome di altro, ci renderemo conto di aver sprecato nel nulla i nostri giorni.
Ecco a voi il sonetto in cui, da suo pari, William Shakespeare, ci insegna che la vita vale solo se in essa poniamo i semi per far crescere l’amore.

 

SONETTO XXV

 

“Coloro che hanno le stelle favorevoli

si vantino pure di pubblici onori e di magnifici titoli,

mentre io, cui la fortuna nega un simile trionfo,

gioisco, non visto, di ciò che più onoro.

I favoriti dei grandi principi schiudono i loro bei petali

come la calendula sotto l’occhio del sole,

e in loro stessi il loro orgoglio giace sepolto,

poiché, a un cipiglio, essi nella loro gloria muoiono.

Il provato guerriero, famoso per le sue gesta,

sconfitto che sia una volta pur dopo mille vittorie,

è radiato per sempre dal libro dell’onore,

e dimenticato è tutto ciò per cui si era impegnato.

Allora felice io, che amo e sono riamato

da chi non posso lasciare, né essere lasciato.”

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