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Quando l’Amore non basta, Sergio Assisi, tra fuga e realtà, l’amore ai tempi del FrecciaRossa

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Uno dei libri più intriganti del 2013 è certamente Q

Quando l’amore non basta è un libro d’amore e d’azione che mette da parte i cliché delle classiche e un po’ mielose storie sentimentali per raccontare con ironia e vivacità le disavventure del simpatico protagonista.
Sergio Assisi cresce in una famiglia dove l’arte è ovunque, , sin da bambino rivela una notevole indole creativa: a 10 anni inizia a scrivere racconti, a 12 a girare sketch. A 16 anni il debutto sul palcoscenico.


Sin da giovane nel 1992, accede all’Accademia D’ Arte Drammatica del Teatro Bellini di Napoli, vincendo una delle venti borse di studio stanziate, ogni tre anni, dall’Accademia allora diretta da Tato Russo. Viene subito notato da Livio Galassi che gli offre la parte principale nel George Dandin di Molière. Da qui una lunga serie di spettacoli che gli consentono di cimentarsi nei generi più diversi che vanno dalla tragedia greca alla commedia classica napoletana di Eduardo Scarpetta, dalle tragedie di Shakespeare alla commedia dell’arte di Goldoni, e il teatro contemporaneo, fino al debutto alla regia teatrale con C’è folla al castello di Jean Tardieu.

Nel 1998 l’esordio nel cinema come protagonista del film Ferdinando e Carolina di Lina Wertmuller che lo sceglie tra 3000 provinati per il ruolo di re Ferdinando IV di Borbone, per il quale viene candidato alGlobo d’Oro come migliore attore. Nel 2000 gira, sempre da protagonista, il film commedia L’uomo della fortuna, ispirato al gioco del lotto in una Napoli sospesa tra dolcezza e disperazione. Nel 2004 è coprotagonista del film Guardiani delle nuvole che vince il Cairo International Film Festival. Nel 2006 con il film Amore e libertà – Masaniello, sulle gesta del capopopolo napoletano Masaniello, vince il premio come migliore attore protagonista al Festival del Cinema di Salerno.

Anche per il piccolo schermo dà vita a diversi personaggi, passando con disinvoltura dai ruoli in costume a quelli contemporanei, dai ruoli drammatici (come in Graffio di tigre, miniserie ambientata durante la guerra di liberazione) a quelli brillanti (su tutti, il viveur Umberto nelle prime due stagioni della fortunata serie Capri), e rivestendo sia ruoli negativi (come l’arrivista cancelliere Federico Funelli nella miniserieAssunta Spina, ispirata all’omonimo dramma teatrale di Salvatore Di Giacomo) che positivi (come Antonio, il protagonista di Mannaggia alla miseria di Lina Wertmuller, ispirato all’esperienza dell’economistapremio Nobel Muhammad Yunus, ideatore della banca dei poveri).


S/Pazza Napoli, libro fotografico che racconta l’ironia e il genio creativo del popolo napoletano, e, nel 2009, San Giuseppe, facci vincere lo scudetto fino al 3000, una raccolta delle più divertenti richieste di grazia dei napoletani.

Nel 2010 prende parte alla miniserie, ispirata alla storia del Trio Lescano, Le ragazze dello swing, premiata come miglior miniserie al 17th Shanghai Tv Festival e al 51° Monte Carlo Television Festival. Gira, da protagonista, la serie mistery Zodiaco – Il libro perduto, e Il commissario Nardone nell’omonima serie ispirata alla storia vera del commissario di polizia che nell’Italia post-bellica divenne un punto di riferimento nella lotta alla criminalità.


Nel 2012 è nel cast dell’ottava edizione di Ballando con le stelle. Pubblica il suo terzo libro, Strapazza Napoli, ironico diario fotografico della città partenopea; e, col fine di rilanciare l’immagine della sua città, realizza lo spot Napoli, il lungomare più bello del mondo, di cui è produttore e direttore artistico. È coprotagonista della commedia romantica C’è sempre un perché, prima coproduzione cinematografica italo-cinese.



Nel 2013 è sul set della commedia romantica Una coppia modello. Pubblica per Cairo Editore il suo primo romanzo, Quando l’amore non basta. (Fonte Wikipedia)

Il suo ultimo libro è un vero romanzo d’amore tra fuga e realtà.

Nel libro Quando l’Amore non Basta Sergio Assisi è   cantore della sua vita, nell’improbabile teatro della toilette di un Frecciarossa Torino-Milano e con il controllore come unico uditore, il quarantenne Aldo Russo ripercorre le vicende che lo hanno portato a fuggire, inseguito e ferito, da un destino che sembra non dovergli riservare più occasioni… Una promettente carriera calcistica stroncata da un infortunio, una vita sentimentale segnata da delusioni e condizionata da quel ricorrente “fattore GAS” fanno, infatti, del protagonista una sorta di divertente “antieroe” verso il quale il lettore non può che provare affetto e partecipare alle sue sventure, narrate senza mai scadere nell’autocommiserazione o nei toni del dramma. La disillusione e l’amara considerazione sull’amore e le donne lasceranno il posto, alla fine di questa stravagante corsa in treno, ad un inatteso e felice epilogo che segnerà il riscatto di un uomo ferito, nel petto e nell’anima, ma che in fondo non hai mai rinunciato a sperare e sognare.

Al ritmo concitato della fuga si alterna il tono più rilassato della narrazione del protagonista che, attraverso una tecnica simile a quella delle puntate televisive, ripercorre in modo dettagliato e preciso, gli “episodi” della sua vita.

Le scene descritte sono nitide e ricche di particolari esilaranti e spassosi. Ampio spazio è dato alle numerose e diverse figure femminili. Un tratto che caratterizza il personaggio è la sua “napoletanità”, che non viene sbandierata nel racconto in maniera chiassosa o spavalda, ma che emerge piuttosto nei suoi comportamenti e azioni:

  • i ringraziamenti a Dio negli intercalari di vita quotidiana;
  • il forte attaccamento alla propria terra lontana e alla squadra del Napoli (in cui ha giocato in gioventù, per quattro minuti);
  • l’obbligo verso la famiglia, la fidanzata e le tradizioni, di assolvere al “dovere” del matrimonio;
  • lo spirito e la capacità di sdrammatizzare sulle proprie vicende…

Tenero, buono, un po’ imbranato e un po’ “guappo”, Aldo Russo riprende, ma al tempo stesso supera, i classici schemi con cui la letteratura, il cinema e la tv ci hanno abituato a pensare a Napoli e alla sua gente. Il risultato è un personaggio inedito, travolgente e affascinante.

Volutamente ho tralasciato fin qui di dedicare spazio all’autore, noto al pubblico televisivo, soprattutto femminile. Ma, una volta compiuto lo sforzo di leggere il romanzo con occhio critico e imparziale, mi sia concesso un pensiero su quello che ritengo un valido rappresentante, oserei dire un vanto, per l’arte e la cultura partenopea. Sarà per campanilismo, sarà perché vittima io stessa dell’indiscutibile fascino e simpatia di Sergio Assisi, trovo comunque questo romanzo un’ottima prova di scrittura, semplice, senza grandi pretese, ma con all’interno un messaggio positivo sulla vita e l’amore. Perché, come spiegato dallo stesso Sergio in numerose interviste, è proprio questo sentimento che, se non coltivato e alimentato, se non declinato in pazienza, complicità, passione e gioco, col tempo… “vott’a stanca’!”. Quando l’amore non basta. (fonte Solo Libri)

La trama racconta di  un libro interessante.

Un uomo lanciato in una folle corsa verso la stazione er saltare sul primo treno in partenza. Dietro di lui, due auto lo inseguono senza dargli tregua. È ferito ma non può fermarsi. L’unica salvezza è andare lontano. È così che Aldo Russo, ex calciatore professionista con un passato di giovane promessa mai mantenuta, per sfuggire all’inseguimento di Gigi, ex amico, ex allenatore ed ex quasi cognato, e alla pattuglia dei carabinieri ignorati a un posto di blocco, si ritrova nel bagno di un treno Torino-Milano. Senza biglietto, senza portafoglio e senza cellulare. Viene però beccato da un controllore il quale, dopo averlo riconosciuto, esige una spiegazione convincente della sua presenza a bordo. “Senza biglietto, senza portafoglio e senza cellulare”. Nella suggestiva cornice della toilette di un Frecciarossa, Aldo inizia a raccontare le sue disavventure. Ed è un racconto, il suo, che parte da lontano: dalle vacanze estive nell’estate del 1989 a Gaeta. Da un primo, fulminante amore non corrisposto ma indimenticato, al provino con il Napoli, all’esordio in Serie A e all’infortunio che stronca sul nascere una carriera. Poi la faticosa ripresa con altre squadre e il nuovo incontro con il vecchio amore, che stavolta corrisponde, eccome. Quindi i preparativi di nozze più estenuanti a memoria d’uomo, finché arriva il Gran Giorno. Finalmente. O forse no.

In questi giorni, Trenitalia, offre il 15% di sconto per l’acquisto del libro.

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