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Durex promuove progetti educativi per l’affettività al tempo del web 2.0

downloadAffettività e sexting:

l’educazione al rispetto reciproco e alla protezione dell’identità digitale

Gianluigi Buffon testimonial d’eccezione

il capitano della nazionale scende in campo con i più giovani

 Anche quest’anno torna tra i banchi di scuola SafeBook by Durex, l’ambizioso progetto scolastico attraverso cui il brand, leader mondiale nel mercato della contraccezione, coinvolgerà oltre 11.000 istituti tra scuole medie inferiori, rivolgendosi alle classi seconde e terze, e scuole medie superiori di tutta Italia per promuovere tra i giovani una corretta educazione all’affettività e alla sessualità.

La seconda edizione del progetto SafeBook by Durex si arricchisce della straordinaria partecipazione di Gianluigi Buffon, capitano della nazionale italiana di calcio, in qualità di testimonial del progetto. Da sempre attento alle tematiche giovanili, Buffon sceglie di schierarsi al fianco di SafeBook by Durex e soprattutto dei ragazzi per sostenere un corretto comportamento nella vita così come nello sport. Il capitano della nazionale italiana di calcio si dice “veramente orgoglioso di essere il portavoce di SafeBook by Durex, un progetto sociale di educazione e prevenzione sessuale che mi auguro venga accolto con entusiasmo dai giovani e giovanissimi a cui si rivolge. Credo che lo sport e il calcio rappresentino un mondo di riferimento per molti ragazzi, fatto soprattutto di rigore, disciplina e spirito di squadra, tutti valori che trovano riconoscimento anche nei temi che il progetto porta tra i banchi di scuola, diffondendo cultura sull’importanza del rispetto reciproco e sulla cura della salute, dentro e fuori dal campo.”

Un impegno sociale che Durex porta avanti per il secondo anno consecutivo, con il rinnovato patrocinio di Anlaids Onlus, che ha anche collaborato alla redazione del materiale informativo, accompagnando le scuole e i genitori nel complesso ruolo di educatori, fornendo gli strumenti corretti che aiutino gli adolescenti a diventare adulti coscienziosi, socialmente attivi e consapevoli delle regole alla base del rispetto verso se stessi e gli altri.

Affettività e Sessualità nel rispetto tra Uomo&Donna” e “Protezione dell’identità digitale” sono infatti i due nuovi capitoli che si aggiungono al progetto educativo scolastico SafeBook by Durex di quest’anno, temi di attualità che, declinati secondo codici condivisibili tra le giovani generazioni, è interesse collettivo affrontare fin dai banchi di scuola per aiutare i ragazzi a sviluppare rispetto reciproco e contemporaneamente a proteggersi dai rischi che l’utilizzo del web può comportare.


Quest’anno SafeBook by Durex dedica uno spazio importante alla “protezione dell’identità digitale” affrontando con particolare attenzione il dilagare del fenomeno del sexting. “E’ importante sottolineare – afferma il professor Giovanni Ziccardi, Professore di Informatica giuridica nonché Fondatore e Direttore del Corso di perfezionamento in computer forensics e investigazioni digitali presso l’Università degli Studi di Milano – come i ragazzi al giorno d’oggi non abbiano sufficiente consapevolezza delle tecnologie che utilizzano e dei rischi digitali legati a comportamenti potenzialmente a rischio derivati da una inadeguata conoscenza degli strumenti e da un loro conseguente, quanto spesso sbagliato, utilizzo.” Il professore afferma che “i rischi legati alla realtà digitale crescono sempre più velocemente se si considera oggigiorno la facilità d’accesso alle tecnologie, come rilevato dall’Indagine Conoscitiva sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia (2012) condotta da Eurispes sul tema sexting. Infatti nel nostro Paese, continua il professor Ziccardi “ben il 62% dei bambini ha a disposizione un telefonino proprio eil 44% dei bambini acquisisce un cellulare tra i 9 e gli 11 anni. E’ inoltre interessante notare, come spiega l’esperto, che “tale fascia d’età si sta ancor più abbassando se si considera che ben il 17,6% dei ragazzi possiede un cellulare ben prima dei sette anni. In questo modo tra i ragazzi i rischi di diffusione di materiale privato crescono notevolmente”.

In Italia, in particolare, tale fenomeno è piuttosto elevato. Il professore rivela infatti che “che al 23,6% dei ragazzi è capitato di trovare online falsità o pettegolezzi sul proprio conto, il 32,2% foto che, seppur non imbarazzanti, sono state pubblicate senza autorizzazione mentre più di un bambino su 10 riferisce di aver trovato online sue foto private (12,4%) o imbarazzanti (10,8%)”. Aggiunge Ziccardi: “la percentuale sale oltre il 40% (40,01%) se si considerano foto e video imbarazzanti che ritraggono altri coetanei”.

La sessualità si confronta dunque sempre più anche col sexting. L’auto-fotografarsi col telefono in pose provocanti e compromettenti, l’invio di immagini esplicite attraverso sms, mms e mail è un fenomeno in continua diffusione. E’ infatti interessante capire quanto tra i giovanissimi l’esperienza del sexting non sia un’eccezione: “addirittura 1 adolescente su 4 (25,9%)sostiene Ziccardi –afferma di essere stato oggetto di sexting, ovvero di aver ricevuto sms/mms/video a sfondo sessuale.” Il fenomeno sta subendo un aumento sorprendente se si considera, aggiunge l’esperto, che “la percentuale degli scambi tramite sms/mms/video di materiale a sfondo sessuale nell’ultimo anno è più che raddoppiata con una crescita dal 10,2% al 25,9% tra gli adolescenti italiani dai 12 ai 18 anni”.

In crescita al 12,3%invece la percentuale di adolescenti che dichiara di avere inviato materiale pornografico. Dato ancor più preoccupante – continua l’esperto – è quel 2,3% del campione che ammette di averlo fatto in cambio di soldi, di una ricarica telefonica o perché vittima di minacce”.

Ad inviare i messaggi sono per lo più gli amici (38,6%), il/la partner (27,1%) ed infine gli sconosciuti, con una percentuale piuttosto elevata (22,7%).

Quali le reazioni dei ragazzi alla ricezione di invio o filmati a sfondo pornografico? “Solo il 16% dichiara di esser rimasto indifferente contro una tendenza prevalentemente positiva. Il 30% del campione dice che gli ha fatto piacere, il 29,1% si dice divertito – afferma il professor Ziccardi – superando dunque in percentuale coloro che sostengono di aver reagito negativamente, il 23,1% dei ragazzi italiani.”

Parlando delle motivazioni che muovono i ragazzi a praticare il sexting, il professor Ziccardi evidenzia come “le ragioni che spingono gli adolescenti all’invio di materiale pornografico sono per lo più la burla o lo scherzo (11,1%) seguite da un desiderio di emulazione dei propri amici (8,6%) e di provocare imbarazzo (4,6%). “La tendenza” – aggiunge il professore – “è dunque indicativa di una sempre minore percezione della diffusione di immagini pornografiche proprie o altrui inteso come comportamento pericoloso.” A dimostrarlo sono infatti le percentuali che evidenziano come il sexting sia percepito dai ragazzi come gesto per lo più goliardico, “quasi il 50% degli adolescenti infatti confessa di non considerare il sexting una pratica rischiosa conferma il Professore.


Esemplari i risultati diffusi dalla Internet Watch Foundation, charity britannica specializzata nella tracciabilità e rintracciabilità di contenuti pedo-pornografici, che periodicamente analizza la modalità di diffusione degli autoscatti degli adolescenti. La IWF ha rilevato ben 12.224 autoscatti di minori in 70 siti pornografici scandagliando migliaia di siti per 40 ore. “Il dato – afferma Ziccardi – conferma il dilagare di un fenomeno potenzialmente pericoloso cui è possibile tentare di porre un limite attraverso un’opera preventiva di educazione a partire dalla giovanissima età.”

Anche a livello internazionale, cresce infatti la preoccupazione in merito al fenomeno: il rapporto 2013 condotto dall’Europol, Ufficio di Polizia Europeo, evidenzia infatti un trend in aumento esponenziale del sexting, con particolare riferimento al facile accesso alle immagini pornografiche presenti nella rete. Secondo le indagini si stima che nei prossimi anni si registrerà infatti un incremento nelle attività di sfruttamento di tali immagini/video da parte di quegli adulti che manifestano un interesse sessuale nei confronti degli adolescenti e che nel web trovano un immediato quanto accessibile materiale. A questo si aggiunge il pericolo di assistere a un incremento nell’uso della violenza e tattiche coercitive nei confronti dei ragazzi e del rischio di uno sfruttamento abusivo del materiale stesso.

Il Progetto SafeBook by Durex

La seconda edizione del progetto SafeBook by Durex si conferma un’importante opera di educazione e informazione sulle tematiche sessuali, quest’anno con importanti novità e aggiornamenti interamente volti a creare un sempre maggior coinvolgimento dei ragazzi e un valido quanto essenziale supporto per gli insegnanti. A fronte dell’evoluzione delle tecnologie e di uno sviluppo di dinamiche sempre più difficili, SafeBook by Durex sceglie di promuovere nuovi contenuti introducendo nel programma educativo due inediti capitoli su “l’educazione all’affettività e sessualità alla base del rispetto tra uomo e donna” e “la protezione dell’identità digitale e i rischi del sexting” grazie alla rinnovata collaborazione del Professor Bini (ginecologo dell’Ospedale Niguarda di Milano e sessuologo specializzato sui giovanissimi) e al contributo del professor Giovanni Ziccardi (Professore di Informatica giuridica nonché Fondatore e Direttore del Corso di perfezionamento in computer forensics e investigazioni digitali presso l’Università degli studi di Milano). Autorevoli portavoce di informazioni, gli esperti sosterranno i professori con la loro competenza per guidare gli adolescenti verso comportamenti responsabilizzanti sfruttando gli strumenti multimediali a disposizione delle scuole. Il progetto SafeBook by Durex sceglie infatti di utilizzare il linguaggio web 2.0 per garantire un coinvolgimento capillare degli studenti e un più facile accesso ai materiali, come le videolessons dei relatori trasmesse in classe attraverso le lavagne multimediali (LIM).

Il progetto trova inoltre declinazione sul sito dedicato www.safe-book.it che si riconferma un importante punto di riferimento per approfondire le tematiche oggetto del percorso educativo, testare le nozioni acquisite in classe e in questa edizione partecipare al concorso “Sfida Buffon”. Tra le tante novità di quest’anno vi è infatti la straordinaria partecipazione di Gianluigi Buffon in qualità di testimonial del progetto. Per rendere l’appuntamento con l’apprendimento ancor più coinvolgente SafeBook by Durex mette in palio la possibilità di incontrare il capitano della nazionale italiana di calcio, effettuare “un tiro in porta con Gigi Buffon” e aggiudicarsi una giornata con la Carrarese partecipando al concorso online sul sito (www.safe-book.it).

Protagonista anche quest’anno del progetto il Professore Maurizio Bini che, esperto nel trattare il tema della prevenzione sessuale con gli adolescenti, parlerà nuovamente ai ragazzi affrontando i vari capitoli che costituiscono quest’anno SafeBook by Durex, in particolare l’educazione all’affettività e un corretto approccio sessuale. Il Dott. Bini sarà inoltre disponibile ogni mese nella live chat nel sito Safebook, quale punto di riferimento per i ragazzi che potranno scrivere e parlare direttamente con l’esperto, approfondire la propria conoscenza della sessualità e sciogliere dubbi.

Ad affiancare il professor Bini nel progetto Safebook by Durex, anche il Professor Giovanni Ziccardi, specializzato sui giovanissimi e sull’approccio delle nuove generazioni alla realtà digitale, che metterà a disposizione dei ragazzi la propria competenza scientifica per assicurare una maggiore comprensione della potenzialità, e contemporaneamente dei rischi, delle tecnologie. Protagonista di un video educazionale dedicato al tema, il professor Ziccardi accompagna virtualmente i giovani in un viaggio di conoscenza fornendo loro le informazioni necessarie per sviluppare un approccio corretto e consapevole per la protezione della propria identità digitale ed educare sul fenomeno del sexting.


Per rendere ancor più fruibile il materiale educativo, cui hanno collaborato anche gli esperti di Anlaids e facilmente consultabile online dei ragazzi nel portale Safebook, Durex distribuirà gratuitamente il libretto informativo SafeBook Identity Card a tutti gli studenti quale supporto agli argomenti trattati tra i banchi di scuola.

Per l’approfondimento dei contenuti educativi:

www.safe-book.it

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