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Acqua e fogna in Italia? Sai come sono?

AcquaLa condizione degli impianti idrici e fognari dell’Italia è di grave dissesto. Proprio per risolvere la situazione, fornire un servizio migliore ai cittadini e rispettare l’ambiente è nato il progetto #italiasicura #acquepulite. Per diffondere questa importante iniziativa sono stati elaborati degli spot attraverso i quali indurre i cittadini a partecipare al rispetto della natura e ad informarsi sullo stato di esecuzione dei lavori. Ammodernare le condotte, applicare le leggi sugli impianti di depurazione significa rendere più appetibili i territori, migliorare la vita dei cittadini e favorire l’occupazione. L’iniziativa #italiasicura ha presentato il sito internet http://www.acqua.gov.it nel quale sono raccolti tutti i dati relativi all’acqua inviati dalle amministrazioni locali.

Attraverso il provvedimento noto come sbocca Italia, il Governo sta portando avanti l’opera di ammodernamento degli impianti fognari ed idrici inviando dei commissari che si occupino dell’apertura dei cantieri; inoltre, i fondi disponibili e non ancora investiti saranno definitivamente revocati.

I dati diffusi dall’Istat sui sistemi di depurazione e di tutela delle acqua, fotografano una situazione particolarmente disastroso al sud Italia; l’unica eccezione è rappresentata dalla Puglia. I principali problemi che affliggono questi territori sono dovuti alla mancata attuazione delle leggi esistenti, ad una rete priva di manutenzione e troppo vecchia. E’ stato stimato che la dispersione in rete arrivi fino al 50%, con gravissime ripercussioni per gli utenti ed il territorio. L’Italia si trova poi a dover risolvere il nodo rappresentato dall’inquinamento e dal mancato monitoraggio delle acqua superficiali che, troppo spesso, raccolgono gli scarichi cittadini ed industriali. La direttiva dell’Unione Europea 271 del 1991 che indica le regole per i sistemi depurativi e fognari, nel nostro Paese è ancora largamente disattesa, come dimostrano le due condanne già ricevute da parte della corte di giustizia europea; nel totale, i centri urbani italiani non a norma superano quota mille.

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