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Uno sguardo attento al costo dei preservativi

Il costo dei preservativi è piuttosto variabile e va spesso ad incidere sulla spesa del singolo individuo. Si va dai modelli più classici a quelli più estrosi e “bizzarri”: extra large, ultra sottili, stimolanti, colorati e profumati ed ancora cruelty free, ritardanti, alla frutta o con spermicida. Però ci siamo mai chiesti quali sono oltre alla differenza di tipologia le reali variabili che vanno a caratterizzare il costo dei preservativi, che spesso subiscono oscillazioni di prezzo vorticose?

Un primo suggerimento è dato sia dalla popolarità della casa produttrice che dalla quantità di preservativi presenti nella confezione. Si pensi alla notorietà del marchio del quale vediamo spesso gli spot pubblicitari, il che significa per l’industria affrontare costi fissi rilevanti; la popolarità almeno in questo ambito corrisponde solitamente ad affidabilità e qualità dei prodotti.

Un altro elemento che incide sul costo dei preservativi è il loro confezionamento, importante la grafica e i colori che possono concorrere ad “attirare l’occhio” del consumatore ed orientarne le scelte.

Altro aspetto che determina la spesa per l’acquisto di questi dispostivi medici è il canale di distribuzione, infatti la disparità di prezzo è palese a seconda che venga fatto un acquisto in farmacia, presso distributori automatici, supermercati, oppure online con un semplice click. Si pensi che presso i distributori automatici il costo dei preservativi risulta tendenzialmente inferiore di 1,00 / 1,20 euro rispetto all’acquisto all’interno della farmacia.

Last but not least i crescenti costi per il reperimento della materia prima utilizzata per produrre i condoms, ovverosia il lattice naturale di cui esistono pregiate qualità quasi esclusivamente provenienti da Sri Lanka e Malesia, quest’ultimo primo produttore al mondo di gomma naturale, uniti ad un aspetto di rilevanza empirica, ossia che tutto ciò che ha a che fare con i rapporti intimi ha un costo influenzato sia da variabili produttive che sociali.

Il costo dei preservativi si attesta mediamente a 9 euro per confezione, un trend che potrebbe scoraggiare i consumatori più giovani, tuttavia la soluzione non risiede nell’evitare il loro utilizzo (cosa che come ben sappiamo esporrebbe al rischio di contrarre malattie veneree di diversa entità o incappare in gravidanze indesiderate con tutte le conseguenze del caso; oggi come ieri il condom rappresenta il mezzo di protezione più sicuro sotto le lenzuola), ma nell’ individuare l’articolo più adatto alle proprie esigenze e alle proprie tasche.

Dunque vogliamo sfatare il mito che vede il preservativo come dispositivo medico per pochi eletti, si pensi che mediamente un singolo condom viene poco meno di 0,80 centesimi di euro. Spesso online il costo dei preservativi si riduce se si ordinano quantità più consistenti, ma talvolta il prezzo troppo basso di alcuni marchi deve destare diffidenza specie se gli articoli in vendita non riportano la dicitura che richiama la normativa europea BS EN ISO 4074:2002 del 15 aprile 2002 che ne regola la vendita e la distribuzione all’interno dell’Unione Europea, norma che stabilisce e garantisce altresì i requisiti minimi di qualità.

Un ottimo esempio di “compromesso” qualità prezzo è rappresentato dai TVB Durex in confezione da 6 ad un prezzo accessibile anche ai più giovani, si parla di 5,90 euro. Sul web vi sono interi siti dedicati alla vendita di preservativi ove è possibile acquistare prodotti differenti a prezzi competitivi.

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