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curiosità

Il fascino intramontabile della scrittura con la penna stilografica

 

Le penne stilografiche sono un esempio della massima eleganza e modernità che il mercato della scrittura su carta ha raggiunto, mantenendo sempre l’equilibrio tra l’essenziale bellezza e la magistrale comodità, senza dimenticare la storia, che la stilografica è riuscita ad attraversare e superare, per giungere fino a noi.

Le prime attestazioni di penne a serbatoio di inchiostro si hanno addirittura a partire dal X secolo, ma poi, grazie a Leonardo Da Vinci si ebbe un’importante innovazione e lui le utilizzò addirittura per i suoi lavori.

Ma fu solo nel 1827 che la penna stilografica venne brevettata ufficialmente dal governo di Francia.

Scrivere già di per sè, impugnando una penna tra le mani, è un gesto importante, che ci permette di entrare in connessione con noi stessi, con le parole che compongono l’essenza del nostro animo, e che grazie alla penna, riusciamo a far letteralmente fluire ed incidere su carta.

Negli ultimi anni si sta perdendo il significato di questo gesto, a causa dei computer e degli smartphone, e la scrittura a mano si sta quasi dimenticando.

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San Valentino, le leggende d’amore

 

San Valentino è il patrono degli innamorati. Il giorno dell’amore si festeggia San Valentino, Vescovo di Terni.
Al martire cristiano sono riconosciuti molti miracoli e le leggende relative alla sua figura sono numerose ed antiche.

 

San Valentino, la vita

San Valentino è una figura storica realmente esistita.
Nato a Terni nel 176 d.C. Valentino diventa Vescovo di Terni, e successivamente patrono, nel 197. Giunge a Roma per guarire il figlio dell’oratore greco Cratone che poi converte alla fede cristiana. Valentino viene condannato al martirio come cristiano nel 273, esattamente il 14 febbraio per volontà dell’imperatore Aureliano. Da Roma i suoi resti mortali vengono portati fino a Terni dove ricevono sepoltura.
Oltre ad essere il protettore di chi si ama viene invocato per il suo potere taumaturgico.

Le origini della festa di San Valentino si rintracciano in riti agrari e purificatori che venivano eseguiti nell’antica Roma. A metà febbraio si svolgevano i Lupercali, dei festeggiamenti incentrati sulla fertilità che contrastavano con la moralità cristiana. Per questo Papa Gelasio decide di abolirli definitivamente e di sostituirli con il giorno di San Valentino.

 

San Valentino, le leggende

Il Vescovo di Terni è protagonista di suggestive storie incentrate sull’amore e i sentimenti che risalgono quasi tutte al medioevo. Sarebbe stato lo scrittore britannico Geoffrey Chaucer a diffondere il culto di San Valentino come patrono degli innamorati.
Una delle leggende più conosciute racconta che sia stato il futuro Santo ad unire in matrimonio, per la prima volta, una cristiana ed un pagano. Il cuore di Sabino, un militare romano, viene conquistato dalla bellezza di Serapia, una ragazza di Terni. Il loro amore però viene ostacolato dalla famiglia della giovane, ostile ad un’unione non cristiana. Sabino decide di chiedere l’aiuto di San Valentino affinchè lo accompagni nel percorso di conversione. Purtroppo Serapia si ammala di tisi e ha i giorni contati. Il legionario romano convoca il Santo al capezzale dell’amata chiedendogli di risanare la sua amata e di evitare la sua morte.
Valentino allora li sposa, unendoli in un vincolo d’amore eterno. Dopo aver invocato la benedizione divina Serapia e Sabino si addormentano insieme di un sonno che durerà per sempre.