La leggenda dell’estate di san Martino

L’estate di san Martino è un periodo di caldo che la tradizione spiega con una leggenda. La leggenda dell’estate di san Martino è un racconto istruttivo anche per i nostri figli.

L’estate di san Martino, la storia

Martino era un  soldato originario dell’attuale Ungheria. Un giorno freddo e nevoso è di ronda. Il giovane sale a cavallo e nota un povero mendicante che non ha di che coprirsi. Si ferma e gli dona metà del suo caldo mantello. Martino sale a cavallo e riprende la sua ronda ma poco dopo nota un altro pover’uomo che batte i denti per il freddo. Si impietosisce e gli regala ciò che resta del suo mantello. Improvvisamente la neve smette di cadere e spunta un timido sole. La giornata volge al bello e Martino non ha più bisogno di avere qualcosa per tenersi caldo.

Giunto il momento di andare a letto, Martino ha una visione. Vede Gesù che lo ringrazia per il suo altruismo. Così, il soldato decide di convertirsi. In breve diventa sacerdote; successivamente viene eletto vescovo di Tours. La figura di Martino è degna di nota e molto interessante perché non cercò mai la fama preferendo sempre l’umiltà e la solitudine.

San Martino vino novelle e dolci

San Martino ricorre l’11 novembre. La festa di san Martino ha tradizioni molto antiche ed in tutta Italia si svolgono sagre, fiere e celebrazioni. Nel nostro Paese sono moltissimi i comuni che prendono il loro nome dal santo.

 Per l’11 novembre si usa stappare il vino novello e gustare pietanze speciali. A san Martino non mancano mai i piatti a base di oca, di castagne e di funghi.

 In Veneto si preparano buonissimi dolci. In particolare, a Venezia è usanza modellare dei biscotti con la pasta sfoglia; la loro forma ricorda il santo a cavallo.

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